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4 esempi di costo per la tua campagna di raccolta fondi a favore di una causa sociale

Idee di cost sample per il fundraising per la politica e l'advocacy

Puoi avere l’idea più bella e aver trovato la campagna che potrebbe accendere l’intraprendenza di migliaia di volontari o scaldare il cuore di un intero Paese ma, arrivati al fatidico lancio di una campagna di raccolta fondi, il momento in cui dobbiamo formulare un’offerta ai nostri possibili donatori è il passo cruciale per iniziare a coprire il fabbisogno della nostra iniziativa.

Il cost sample adatto per una campagna di advocacy

L’esempio di costo è la pietra su cui poggia il tuo caso di raccolta fondi, che sia diffuso attraverso canali telematici, telefonici o cartacei. È la quantificazione in termini economici del gesto concreto che proponiamo al nostro donatore di compiere, il prezzo del soddisfacimento del suo bisogno di sentirsi parte di qualcosa e di fare concretamente la differenza.

Quale cost sample per un’organizzazione che si occupa di diritti umani o politica?”

È una domanda nella quale mi sono imbattuto spesso. Se per definizione l’esempio di costo deve essere “fotografabile” (una bustina di sali e zuccheri contro la dissenteria, un pacco alimentare per una popolazione terremotata o un ventilatore per un ospedale da campo anti-Covid) molti fundraiser che si affacciano all’associazionismo per l’advocacy politico-istituzionale sbiancano all’idea di dover fotografare un emendamento a una legge, un nuovo diritto umano acquisito o un cambiamento sociale.

Donare mai fine a se stesso ma per fare qualcosa

E purtroppo è un errore abbastanza diffuso quello di confondere l’obiettivo della campagna con il cost sample, un errore che porta associazioni e partiti a un eccesso di autoreferenzialità che contribuisce a tagliare il legame emotivo tra organizzazioni e donatori.

“Contribuisci all’iniziativa”, “sostieni questa campagna” slegati da un “perché” o da un “per fare” mi fanno pensare all’esempio di un ristorante senza menù all’ingresso: non può bastare che la tua organizzazione sia politicamente o socialmente impegnata, la tua donatrice ha bisogno di sapere come concretamente si renderà utile o come sarà addirittura la protagonista nel raggiungimento di un obiettivo, esattamente come vuole essere convinta dalla descrizione minuziosa e dagli ingredienti del piatto di linguine allo scoglio che trova sulla carta all’ingresso di un ristorante.

Stabilire l’esempio di costo per la tua organizzazione dipende dalla tipologia di processi che caratterizzano l’ambiente in cui lavori o dalla strategia per il perseguimento del vostro obiettivo sociale ma è possibile trovare l’ispirazione iscrivendosi a newsletter o donando per organizzazioni del mondo anglosassone (campioni di fundraisinig anche in ambito politico).

4 esempi che utilizzo per le mie campagne

  • L’iscrizione è uno scambio di valore basilare tra l’associazione e la persona, la chiave dei meccanismi democratici di una organizzazione: ci si può iscrivere per votare a un congresso. Personalmente lo trovo un esempio di costo ad alto rischio identitario che può portare l’organizzazione a perdere di vista i termini dell’offerta ai donatori. Spiega cose è successo l’anno scorso grazie al sostegno degli iscritti, cosa hanno contribuito a fare e su cosa quest’anno vale per loro la pena investire.
  • Campagna di strada all’orizzonte? Quanto costa comprare un nuovo tavolo pieghevole, un gazebo o del materiale informativo? Immagina la soddisfazione di un donatore che sa di aver comprato per voi 1.000 volantini a 9 euro, o di aver coperto il fabbisogno per un’intera città: 10.000 volantini per 100 euro!
  • Promuovere una petizione sul web costa. Proponi ai tuoi follower di acquistare un’inserzione Facebook: donare per far conoscere ad altre persone la causa che hanno appena sostenuto potrebbe essere la soddisfazione della giornata.
  • Spese impreviste, scadenze della vostra organizzazione. Il tesoriere dell’organizzazione è stato costretto a firmare una grossa autorizzazione di spesa per una campagna fondamentale per il 2020, stiamo per chiudere i bilanci trimestrali e manca poco al raggiungimento degli obiettivi, dobbiamo pagare le spese processuali per una causa che potrebbe affermare un nuovo diritto civile nel nostro Paese… La proposta che fai al donatore è di vivere la tua quotidianità, quella dei tuoi colleghi. Essere fattivamente parte delle scelte che fate ogni giorno (magari con una donazione regolare)

Sta a te, cerca la tua ricetta e proponi sempre ai tuoi donatori di vivere l’organizzazione come se vivessero ogni giorno al fianco dello staff. Se hai esperienze personali da raccontare commenta questo articolo o condividilo nelle tue pagine o con i colleghi, il confronto è fondamentale per implementare nuove strategie e mettersi in discussione.

Un ultimo consiglio: è periodo elettorale in USA, i motori delle primarie Dem si sono spenti (è un piacere seguire il lavoro del team fundraising di Bernie Sanders, forse adesso abbasseranno il ritmo) ma iscriviti alle newsletter dei nominati alle presidenziali per cercare nuovi spunti, ricorda che è proibito donare dall’estero per le campagne elettorali negli Stati Uniti. Cerca su Google organizzazioni simili alla tua negli States o in UK, dona e iscriviti alle loro newsletter. Scoprirai un mondo nuovo!

leonardo@zainoprofit.org